A Milano, il murale “8 donne straordinarie” di Pablo Pinxit non è solo un tributo al passato: è un messaggio alle nuove generazioni su libertà, diritti e forza collettiva

unnamed-2-1 A Milano, il murale 8 donne straordinarie celebra le pioniere dei diritti femminili

A Milano, la storia delle pioniere diventa virale (e urbana)

C’è un muro, invia Tranquillo Cremona 27, che a Milano racconta storie che nessun feed dovrebbe dimenticare. È il murale“8 donne straordinarie”, firmato daPablo Pinxit, e realizzato sulla facciata diCasa Majno.
Otto volti coloratissimi —Alessandrina Ravizza, Laura Solera Mantegazza, Ersilia Bronzini Majno, Ada Negri, Anna Kuliscioff, Maria Montessori, Rosa Genoni e Sibilla Aleramo— guardano la città ricordando cheil cambiamento parte da chi osa fare la prima mossa.

Non è un semplice murale, è unmuro che parla: sotto ogni volto c’è unQR codeche sblocca audio e biografie, un viaggio immersivo tra attivismo, libertà e sorellanza.
Un progetto che uniscearte, tech e memoria civile, curato daChristian Gancitanocon la supervisione diMargherita Majno, per rendere la storia accessibile a chi vive lo spazio urbano ogni giorno.

Il murale, curato daChristian Gancitanocon la supervisione diMargherita Majno, è diventato unluogo di memoria viva. Chi passa può ascoltare le biografie delle protagoniste, curate daClara De AndreiseGreta Rovere, trasformando l’arte urbana in un archivio sonoro di storie femminili.

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Perché oggi questo messaggio conta ancora (e tanto)

In un tempo in cui i diritti sembrano scontati ma spesso vengono messi in discussione, l’opera di Pinxit diventa unreminder gigante a cielo aperto: la libertà non si eredita, si difende.
Le otto protagoniste del murale hanno combattuto per istruzione, lavoro e dignità femminile in un mondo che non le voleva ascoltare.
Oggi, nel pieno dell’era dei social, il loro messaggio arrivapiù forte e più chiaro: parlare, agire, educare — con empatia e coraggio — è ancora la vera rivoluzione.

Casa Majno, scelta non a caso come location, era la casa diErsilia Bronzini Majno, pioniera del welfare femminile e fondatrice dell’Unione Femminile.
Ora quel luogo torna a essere unhub di memoria attiva, dove passato e presente si incrociano e ispirano nuove battaglie per parità, inclusione e rispetto.

Il progetto, patrocinato daUnione Femminile, Fondazione Asilo Mariuccia, Fondazione Kuliscioff e Fondazione Elvira Badaracco, uniscearte, storia e impegno socialein un unico gesto urbano.

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“Ersilia e le altre”: quando la letteratura incontra la street art

L’eco del murale trova una nuova forma nel romanzo“Ersilia e le altre”(Ponte alle Grazie) diLucia Tancredi, presentato a settembre in dialogo conGherardo Colombo.
Il libro ripercorre la vita di Ersilia Bronzini Majno e delle sue compagne in una Milano di fine Ottocento, fra miseria, lotte, riscatto e progresso. È un racconto corale dieducazione, giustizia e libertà, dove le vite di queste donne diventano un’eredità da custodire e tramandare. L’autrice mostra quanto queste donne siano ancoraicone contemporanee: vere influencer ante litteram della giustizia sociale.