Acri e ADSI siglano un protocollo d’intesa per valorizzare le dimore storiche italiane, promuovendo cultura, turismo e sviluppo nei piccoli centri e nelle aree interne

Un’alleanza per il patrimonio diffuso
La tutela e la valorizzazione delle dimore storiche italiane diventano il fulcro di una nuova alleanza tra Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le rispettive realtà associate.
L’accordo coinvolge un patrimonio straordinario di oltre 46.000 dimore storiche private – tra palazzi, ville, giardini, castelli e residenze storiche – che rappresentano non solo una testimonianza artistica e identitaria, ma anche una risorsa economica e sociale fondamentale per i territori, in particolare per i piccoli centri e le aree interne del Paese.

Dimore storiche tra cultura, formazione e comunità
Il protocollo, della durata di tre anni, mira a rendere le dimore storiche sempre più accessibili e fruibili, rafforzando il legame con le comunità locali e ampliando l’offerta culturale per visitatori e turisti, italiani e internazionali. Le collaborazioni, su base volontaria, potranno svilupparsi tra le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio aderenti ad Acri e le dimore associate ad ADSI.
Tra gli ambiti di intervento previsti figurano progetti di educazione e formazione, iniziative di valorizzazione dei beni culturali, attività di visita e conoscenza delle dimore storiche, programmi dedicati alla conservazione e al restauro, oltre a eventi culturali, artistici e musicali. Un lavoro di rete che punta a mettere in comune competenze, risorse e progettualità, rafforzando il ruolo delle dimore storiche come presìdi culturali vivi e attivi.

Un museo diffuso che genera sviluppo
Come ha sottolineato Giovanni Azzone, presidente di Acri, il patrimonio culturale – pubblico e privato – rappresenta un bene di interesse collettivo, parte integrante dell’identità dei territori. Accrescerne la conoscenza e l’accessibilità significa favorire coesione sociale, consapevolezza e capacità di affrontare le sfide future. In questo senso, l’intesa con ADSI si inserisce pienamente nella missione delle Fondazioni di promuovere cultura diffusa e sviluppo sociale.
Per Maria Pace Odescalchi, presidente di ADSI, le dimore storiche costituiscono “il più grande museo diffuso d’Italia”: un patrimonio che non è solo memoria del passato, ma motore di economia, cultura e opportunità, soprattutto nei territori meno centrali. L’accordo con Acri rafforza una visione condivisa, in cui la valorizzazione delle dimore storiche diventa strategica per lo sviluppo culturale ed economico del Paese.
Un’alleanza che guarda al futuro, trasformando il patrimonio storico in una leva concreta di crescita e partecipazione.