Presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge per i Codici ATECO del settore felino: un passo importante per il riconoscimento di cat sitter e consulenti felini

Un primo passo istituzionale
Il 24 marzo, presso la Camera dei Deputati a Roma, è stata presentata unaproposta di leggedestinata a segnare un momento importante per il mondo deglioperatori felini: l’introduzione di Codici ATECO specifici per il settore.
Si tratta di un’iniziativa che punta a colmare un vuoto normativo,riconoscendo ufficialmente figure professionali sempre più diffuse come cat sitter, consulenti felini e gestori di strutture dedicate ai gatti.

Un settore in crescita ma senza regole chiare
Negli ultimi anni, ilsettore felinoha registrato unacrescita significativa, trainata da una maggiore attenzione verso ilbenessere animalee da nuove esigenze delle famiglie.
Tuttavia, fino ad oggi, queste attività hanno operato senza un inquadramento preciso: nessun codice dedicato, scarsa rappresentanza e difficoltà nel riconoscimento professionale.
“Dopo anni di lavoro in questo ambito, questo rappresenta un primo risultato concreto”, affermaMassimo Persichino, tra i promotori dell’iniziativa.

Il ruolo delle istituzioni
Determinante è stato il supporto dell’OnorevoleEleonora Evi, che ha accompagnato il percorso portando l’attenzione delle istituzioni su una necessità reale del settore.
L’obiettivo è trasformare un’esigenza diffusa in un riconoscimento ufficiale, capace di dare dignità e struttura a queste professioni.

Nasce ASS.N.O.F.: una nuova rappresentanza nazionale
In parallelo alla proposta di legge, nasceASS.N.O.F., un’organizzazione pensata per riunire e rappresentare gli operatori del settore.
L’associazione si rivolge a:
- cat sitter
- consulenti felini
- gestori di hotel e pensioni per gatti

Gli obiettivi dell’associazione
ASS.N.O.F. si pone come punto di riferimento per lo sviluppo del comparto, con obiettivi chiari e concreti:
- migliorare la qualità dei servizi offerti
- promuovere percorsi formativi strutturati
- organizzare e monitorare il settore a livello nazionale
- raccogliere dati ed esigenze degli operatori
- dialogare con le istituzioni
L’intento è quello di creare una rete solida e riconosciuta, capace di valorizzare competenze e professionalità.

Un percorso appena iniziato
La proposta dei Codici ATECO non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di un processo più ampio.
“È il momento di dare struttura a un settore che esiste già e che merita attenzione, rispetto e riconoscimento”, sottolineano i promotori.
Un cambiamento che potrebbe portare benefici non solo agli operatori, ma anche ai proprietari di animali, garantendo servizi più qualificati e trasparenti.