Boston Marriage, al Teatro Franco Parenti sino al 4 febbraio 2024, è una partita all’ultimo sangue per smascherare ogni convenzione d’Amore.

5_BostonMarriageGiorgioSangati11032023-1280-1-1024x576 Boston Marriage, Teatro Franco Parenti: un salotto, due dame e una cameriera

Boston Marriage: quando alla forma non corrisponde la sostanza

Stati Uniti, fine Ottocento, un salotto, due dame e una cameriera. Il tutto potrebbe far pensarea una trama convenzionale, un incontro tra amicheun po’ affettate,ma alla forma non corrisponde la sostanza: nella conversazione dal vocabolario ricercatofioccano volgarità.E così, scopriamoche le due sono state un tempo unacoppia molto affiatata.
L’espressione «Boston Marriage», infatti, erain uso nel New England a cavallo tra il XIX e il XX secoloper alludere a unaconvivenza tra donneeconomicamenteindipendenti da uomini. Viene in mente ilromanzo The Bostonians di Henry James(1886), nel quale l’autore affronta senza censure iltema dell’omosessualitàe dipinge l’affresco di una società in bilico travalori antiquati e spinte progressistecon particolare attenzione allacondizione femminile.
Dopo la separazione, Anna, la padrona di casa, ha trovato un uomo ricco che la mantiene e vorrebbe ora approfittare della protezione di lui per riprendere con sé Claire, appena arrivata in visita. Ma Claire non è lì per quello; è tornata per ben altri motivi e la riconquista si rivelerà molto più complicata del previsto, con colpi di scena rocamboleschi che coinvolgeranno anche la giovane cameriera, in un crescendo ritmico esilarante, quasi da farsa.

9_BostonMarriageGiorgioSangati11032023-1045-1-1024x576 Boston Marriage, Teatro Franco Parenti: un salotto, due dame e una cameriera

Protagonista assoluto, oltre alle interpreti, è il linguaggio e il non-detto

È un Mamet diverso dal solito, che si prende una vacanza dalla gravità e gioca per il gusto di giocare, strizza l’occhio agli esperimenti brillanti diTennessee Williams, ma, soprattutto, all’Importanza di essereFranco di Oscar Wilde.Protagonista assoluto, infatti, insieme alle interpreti,è il linguaggio e, di contro, il non-detto, l’allusione, la stravaganza, il paradosso.
Mamet si diverte a parodiare la prosa ampollosa dell’epoca, ma dietro l’apparente assurdità della superficie si nasconde l’intento ambizioso di rovesciare la realtà attraverso uno scherzo che mira a creare anche un po’ di raffinatissimo scandalo.
Qui sta il senso anche “politico” di un testo che divertiva e stupiva insieme il pubblico americano del 1999 così come oggi può fare con quello italiano.
Il continuogioco di facciatediventa lachiave di questa messa in scenache cerca di amplificare la funzione di prestidigitazione dell’opera, che nasconde da un lato per rivelare dall’altro: un set di un film o di una serie dove lafinzionesembra essere l’unico modoper dire la verità.È una prova per grandissime attrici comeMaria Paiato e Mariangela Granelli, vere e proprie funambole della parola e dell’emozione che giocheranno insieme aLudovica d’Auriaquesta bizzarra partita all’ultimo sangue per smascherare ogni convenzione riguardo l’Amore.

Info e biglietteriaTeatro Franco Parenti
via Pier Lombardo 14
telefono 02 59995206 mail biglietteria@teatrofrancoparenti.it