In occasione del Giorno della memoria 2026, Il Sole 24 Ore propone libri, podcast, iniziative digitali e radio per riflettere sulla Shoah, la persecuzione economica e il valore della memoria oggi

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Una memoria che interroga il presente

Martedì27 gennaio 2026, in occasione delGiorno della Memoria, il GruppoIl Sole 24 Orededica un ampio programma editoriale alla riflessione sulla Shoah e sulle sue conseguenze, coinvolgendo carta stampata, radio, digitale e podcast. L’obiettivo non è solo ricordare, ma offrire strumenti per comprendere come le persecuzioni razziali abbiano inciso in profondità sulla società, sull’economia e sul tessuto civile del Paese.

Al centro delle iniziative c’è l’idea che la memoria non sia un esercizio rituale, ma un atto attivo: un modo per contrastare l’oblio e interrogare il presente attraverso storie, dati e testimonianze.

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La persecuzione economica e le vite cancellate

Cuore del programma editoriale è il volume“La memoria restituita. Storie di imprenditori e dirigenti ebrei nell’Italia delle leggi razziali”, scritto daGermano Maifredacon prefazione diDavid Bidussa. Il libro affronta un aspetto meno noto della Shoah in Italia: lapersecuzione economicadegli ebrei durante il fascismo, tra il 1938 e il 1945.

Non solo persone, ma imprese, patrimoni, competenze furono cancellati. Attraverso biografie emblematiche – daGiorgio AscarelliaOscar Sinigaglia, daTogo MizrahiadAngelo DonatieCamillo Castiglioni– il volume mostra come successo sociale, patriottismo e contributo alla modernizzazione del Paese non bastarono a proteggere dall’odio razziale. Una pagina rimossa della storia italiana che emerge come ferita ancora aperta.

Il libro sarà disponibile in libreria e in edicola, accompagnando lettori e lettrici in un percorso che intreccia storia economica, diritto e memoria civile.

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Voci, luoghi e nuove forme di racconto

Accanto alla carta stampata, il racconto della Memoria passa anche dall’audio e dal digitale. Una nuova puntata del podcast“Voci dalla Memoria”, realizzato da Radio 24 e Il Sole 24 Ore con l’Associazione Figli della Shoah, dà spazio alla testimonianza diAttilio Lattes, sopravvissuto alla razzia del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. La sua voce si aggiunge a quelle dei testimoni che negli anni hanno costruito un archivio sonoro fondamentale per le nuove generazioni.

Sul fronte digitale, è consultabile lamappa delle Pietre d’Inciampo, un progetto che rende visibili, nello spazio urbano, i nomi e le storie delle vittime delle persecuzioni naziste. Una geografia della memoria che restituisce identità a chi è stato cancellato.

A chiudere il programma, il4 febbraio 2026, l’evento “MEMORIA” al Conservatorio di Milano, trasmesso in diretta, unirà musica, testimonianza storica e riflessione, rivolgendosi in particolare agli studenti. Un modo per ribadire che la memoria non è solo passato, ma responsabilità collettiva.