Quali sono i supermercati, i discount e le insegne locali più apprezzati dagli italiani secondo l’indagine Altroconsumo: qualità, convenienza, fiducia e nuove abitudini di spesa

image-2 I supermercati più apprezzati e il ritorno alla spesa di prossimità

Supermercati tradizionali: efficienza e qualità restano centrali

I grandi supermercati continuano a rappresentare un punto di riferimento per milioni di italiani grazie ad assortimenti ampi, punti vendita curati e un buon livello complessivo di qualità. Tra le catene nazionali, Esselunga mantiene il primato per efficienza, ordine e tempi di attesa ridotti alle casse, elementi che incidono fortemente sulla soddisfazione dei clienti.

Ipercoop e Coop si distinguono invece per la qualità di frutta e verdura e per i prodotti a marchio proprio, sempre più percepiti come affidabili. Seguono Famila, Conad e Interspar, che ottengono giudizi positivi ma registrano una lieve flessione nella percezione legata ad assortimento e promozioni. Nel complesso, il dato conferma come l’esperienza in negozio – fatta di organizzazione, tempi e qualità visibile – resti determinante.

image-3 I supermercati più apprezzati e il ritorno alla spesa di prossimità

Discount in crescita: non solo risparmio

Il discount non è più sinonimo di scelta obbligata, ma di alternativa consapevole. Eurospin e Aldi guidano la classifica di categoria, seguiti da Dpiù, confermandosi come insegne capaci di unire convenienza e qualità percepita. Tutte le principali catene discount si collocano oggi nella fascia di qualità “ottima”.

Il dato più significativo riguarda i consumatori: il 71% giudica i prodotti a marchio dei discount “buoni o molto buoni”, mentre il 65% apprezza la pulizia e la funzionalità dei punti vendita. Prezzi chiari, spesa rapida e assortimenti essenziali rendono queste insegne particolarmente attrattive per famiglie giovani e nuclei di dimensioni medie, sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo.

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Insegne locali e negozi di quartiere: vince la fiducia

A ottenere i giudizi migliori sono però le insegne locali, che superano spesso le grandi catene in termini di gradimento. In testa si colloca DEM, seguita da una serie di realtà territoriali come Visotto, Rossetto, Iperal, Tosano e Mercatò. I clienti premiano la vicinanza, la disponibilità del personale e quella sensazione di familiarità che rafforza il rapporto di fiducia.

Parallelamente, resistono e in alcuni casi crescono le abitudini di spesa più tradizionali: pane in panetteria, carne in macelleria, pesce in pescheria e frutta e verdura nei mercati rionali. La spesa online, invece, resta marginale: solo il 12% degli italiani la utilizza e appena il 2% lo fa con regolarità settimanale. Un segnale chiaro: la spesa, per molti, è ancora un’esperienza fisica, fatta di contatto diretto con i prodotti e con chi li vende.

👉 Per consultare la classifica completa e i dettagli dell’indagine:
https://www.altroconsumo.it/alimentazione/fare-la-spesa/news/supermercati-piu-apprezzati