In Ascolto, tracce lungo il margine, è un progetto artistico partecipativo realizzato dall’artista Matteo Attruia

Mostra-Stato-di-Confine_-Matteo-Attruia_-ph.-Alice-Zorzin-Volcano-Studio-1024x683 IN ASCOLTO. TRACCE LUNGO IL MARGINE con Matteo Attruia

IN ASCOLTO. TRACCE LUNGO IL MARGINE

Progetto artistico ideato da QuiAltrove Associazione ETS e realizzato con l’artista Matteo Attruia. Nato in una terra dove il confine è esperienza storica e vissuto quotidiano, il progetto indaga il confine non come linea di separazione, ma comestato di confine: una condizione emotiva, politica e umana che coinvolge individui e comunità.

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Il progetto e la mostra-installazione

La mostra-installazioneSTATO DI CONFINE, in programma dal 21 febbraio al 22 marzo 2026 presso The Circle a Gorizia, rappresenta la restituzione pubblica di questo percorso. Il progetto si inserisce nel contesto transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, città segnate dalla storia della divisione e oggi protagoniste di una nuova lettura del confine come luogo di dialogo e trasformazione.

L’opera trasforma l’espressione “confine di Stato” in “stato di confine”, ribaltando il concetto di limite da barriera a condizione esistenziale e terreno di possibilità. Questa riflessione si inserisce nel più ampio quadro di GO!2025, valorizzando il confine come spazio di relazione e apertura.

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La parola come strumento critico

Come evidenzia il testo critico di Daniele Capra,l’uso della parola è centrale nella ricerca di Matteo Attruia. L’artista utilizza il linguaggio non solo per descrivere, ma come un dispositivo critico capace di mettere in crisi le convenzioni. Attraverso giochi linguistici, Attruia mostra possibilità di grammatiche alternative e sintassi “contromano”, facendo emergere ciò che resta invisibile o implicito.

La parola diventa così mezzo per rivelare ambiguità e contraddizioni della realtà. Come sottolinea Capra, l’arte di Attruia evidenzia la natura contraddittoria della realtà stessa e si ispira all’idea di Paul Klee che «l’arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile».

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Arte partecipativa e comunità

Al centro diIN ASCOLTOsi incontrano arte pubblica e partecipativa. Il progetto coinvolge attivamente giovani, donne migranti, anziani, rifugiati e cittadini in una serie di incontri concepiti come spazi di ascolto profondo e non giudicante. Le parole, i segni e le emozioni raccolte diventano materia viva dell’opera.

Per Attruia, «il fulcro del mio lavoro è la relazione». L’opera è lo strumento per entrare in contatto con gli altri e costruire insieme una narrazione condivisa. Il progetto si sviluppa in tre fasi: ascolto e coinvolgimento, analisi e rielaborazione, e restituzione pubblica con la mostra.

IN ASCOLTO. TRACCE LUNGO IL MARGINEè un invito a riflettere sul confine come spazio aperto e complesso. Un progetto che non chiude, ma apre; non impone, ma accompagna; non semplifica, ma accoglie, dimostrando come l’arte contemporanea possa generare trasformazioni reali nelle comunità transfrontaliere.