
Una multipresa che diventa una ciabatta.Una gruccia che si trasforma in un cigno. Sono questi – tra gli altri – gli oggetti che stanno facendo parlare del designer italiano Lorenzo Sesana. Classe 1995, Sesana sta costruendo un progetto creativo che – unendo design, ironia e cultura pop contemporanea – ha attirato l’attenzione anche di Luciana Littizzetto. La creazione che ha attirato maggiormente l’attenzione online è la cover a forma di “ciabatta” pensata per rivestire una comune multipresa elettrica. Un’intuizione semplice ma immediatamente riconoscibile, sviluppata con linee minimali, superficie bianca e un dettaglio rosa che dona all’oggetto una personalità giocosa ma elegante.

Il progetto nasce inizialmente come idea per una multipresacompletamente ridisegnata, ma si evolve successivamente in una cover stampata in 3D, scelta che ha permesso di aggirare le complesse certificazioni richieste per i dispositivi elettrici e accelerare la fase di prototipazione e validazione. Condiviso passo dopo passo sui social, il progetto è rapidamente diventato virale fino a essere citato anche durante una puntata di “Che tempo che fa”, dove l’oggetto è stato descritto come un’idea brillante degna di un concept presentato alla Design Week. Per validare il potenziale commerciale, è stata creata una waiting list su desinz.it, dove gli utenti possono registrarsi per essere aggiornati sulla probabile prossima messa in produzione. Un passaggio strategico:

raccogliere dati reali prima di investire nello sviluppo industriale e nelle certificazioni necessarie.Accanto alla “ciabatta”, Sesana ha realizzato anche il “Gruccigno”, reinterpretazione ironica della classica gruccia attraverso l’aggiunta di una testa di cigno stampata in 3D. Anche in questo caso la funzione resta invariata, ma l’oggetto acquista carattere, identità e una nuova dimensione narrativa.

Dietro questi progetti emerge una filosofia precisa: osservare gli oggetti quotidiani da un punto di vista laterale, trasformando elementi normalmente invisibili in piccoli protagonisti dello spazio domestico. Un approccio che si inserisce perfettamente nella nuova sensibilità del design contemporaneo, sempre più orientata verso prodotti riconoscibili, condivisibili e capaci di creare connessione emotiva.
