La seconda vita di Vito Palmieri è il film d’apertura del Concorso ItaliaFilmFest/Nuovo cinema italiano al BiF&st – Bari International Film Festival. Al cinema dal 4 aprile.

La Seconda Vita di Vito Palmieri aprirà il Concorso ItaliaFilmFest/Nuovo cinema
italiano del BiF&st – Bari International Film Festival
La Seconda Vitadi Vito Palmieri aprirà il ConcorsoItaliaFilmFest/Nuovo cinema italianodelBiF&st – Bari International Film Festivalsabato 16 marzo alle ore 18.30 al Teatro Piccinni di Bari alla presenza del cast, con replica domenica 17 alle ore 16.00. Prodotto daArticolturein collaborazione conRai Cinema,il film uscirànelle sale il 4 apriledistribuito daArticoltureeLo Scrittoio, dopo un calendario di proiezioni speciali nelle carceri che percorreranno tutto lo stivale, in coerenza con il tema e un approccio di “impact producing”, che punta a massimizzare gli impatti sociali di un progetto filmico.
Scritto daVito Palmieri(vincitore del Gran Prix del pubblico di Shanghai con il suo film d’esordio,See you in Texas, del Toronto Film Festival con il suo cortoMatilde,già presentato in Berlinale Generation K+, e vincitore delpremio MigrArti 2018 conIl Mondiale in Piazza) eMichele Santeramo,La seconda vitaè la storia di Anna (Marianna Fontana,L’ultima volta che siamo stati bambini,Capri-Revolution,Indivisibili), giovane donna dal passato oscuro, che decide di trasferirsi in un piccolo comune di provincia.
Ed è all’interno di questa piccola comunità che Anna riscopre e riassapora la routine del quotidiano: lavora, cammina libera per le strade, conosce persone tra cui Antonio (Giovanni Anzaldo), un uomo dolce e introverso con cui inizia una timida relazione. Ma il passato sembra non lasciarle scampo perché il giudizio degli altri, a differenza delle sentenze e delle condanne, sembra non finire mai.

Il tema del reintegro sociale dopo un’esperienza di detenzione
Il film affronta il delicato e urgente tema del reintegro sociale dopo un’esperienza di detenzione, ed è realizzato con il coinvolgimento della Casa Circondariale Dozza – Rocco d’Amato di Bologna e della Casa di Reclusione di Volterra. Ciò ha permessoil coinvolgimento di persone in stato detentivo e di mediatori penalinella lavorazione dell’opera e quindi nella sua diffusione, per promuovere la giustizia riparativa come visione alternativa e complementare a sostenere una vera ed efficace inclusione sociale.
LaSeconda Vita, girato tra Toscana ed Emilia-Romagna, vede tra le scena Bologna e Rimini, e in particolar modoPeccioli, piccolo comune in provincia di Pisa, che sta vivendo a propria voltauna seconda vitagrazie a una visione innovativa nel connubio tra creatività e sostenibilità ambientale. LePresenze, gigantesche statue che si stagliano nel paesaggio toscano, infatti dialogano metaforicamente con la storia vissuta dalla protagonista.
Il film, oltre alla fotografia del pluripremiatoMichele D’Attanasio(vincitore del David di Donatello conFreaks Out,Veloce come il vento,Zinanà), vede coinvoltiLorenzo Esposito Fornasarialle musiche,Corrado Iuvaraal montaggio, le sorelleFrancesca e Roberta Vecchiai costumi e l’esordio nel lungometraggio diIlenia Burtolialle scene. Il film è stato prodotto daArticolturein collaborazione conRai Cinema, con il sostegno dellaRegione Emilia-RomagnaattraversoEmilia-Romagna Film Commission,Comune di Peccioli,Belvedere SPA, la collaborazione diToscana Film Commissione di diversi partner privati del territorio.Già selezionato al Venice Production Bridge 2022,sarà distribuito in Italia daArticoltureeLo Scrittoio, e all’estero daMinerva Pictures.
