Massimo Polidoro conversa con Elisa Palazzi domenica 24 marzo alle ore 21, nel secondo appuntamento de “La scatola di Archimede” al teatro Menotti.

 Massimo Polidoro: “IL CLIMA CAMBIA. CAMBIAMO ANCHE NOI”

LA SCATOLA DI ARCHIMEDE domenica 24 MARZO con Massimo Polidoro

Massimo Polidoro conversa con Elisa Palazzi domenica 24 marzo alle ore 21, nel secondo appuntamento dal titolo “IL CLIMA CAMBIA. CAMBIAMO ANCHE NOI”. Uno dei problemi che ci sono nell’affrontare in maniera decisa la sfida al cambiamento climatico viene anche da una percezione generale che è ancora falsata. Siamo troppo spesso portati a pensare che il problema sia altrove, che non ci riguardi direttamente, o che sia destinato a presentarsi in un futuro ancora molto lontano. Invece il problema è qui e ora. E, dunque, se il clima sta cambiando ce ne dobbiamo fare una ragione.

Ma non basta. Dobbiamo studiare e definire iniziative tali da portare a un minore impatto e a un migliore uso delle risorse, soprattutto energetiche: la tecnologia e le fonti rinnovabili ci daranno una mano. E poi? Capire come il clima influenza le vite vere, di persone come noi, può accorciare la distanza tra la percezione e le evidenze che vengono dalla scienza. Le storie creano un ponte tra scienza e vita, toccando le corde dell’emotività.

Questo è spesso ciò di cui gli esseri umani hanno bisogno per lasciarsi coinvolgere e impegnarsi in prima persona: prendersi “a cuore” qualcosa è la prima molla che scatta quando si vuole risolvere un problema. Fino a pochi anni fa di questi temi non se ne parlava nemmeno, i media ne rimanevano lontani. Ma per fortuna la consapevolezza sta aumentando, anche e soprattutto grazie all’impegno dei ragazzi, che sono al centro di questo processo di cambiamento.

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LA SCATOLA DI ARCHIMEDE, un doveroso omaggio a Piero Angela

Continua fino al 5 maggio la rassegna curata e condotta da Massimo Polidoro, appuntamenti domenicali al Teatro Menotti, con illustri divulgatori scientifici ed esperti provenienti dai più diversi campi della ricerca.

Dopo il grande successo di pubblico della prima serata con Telmo Pievani, con oltre 400 persone in sala, di cui molti ragazzi, il 24 marzo sale sul palco Elisa Palazzi. Il 14 aprile sarà il turno di Amedeo Balbi e il 21 aprile di Valentina Bosetti e Ugo Bardi. Chiuderà il ciclo di incontri Ilaria Capua, il 5 maggio.
Gli appuntamenti sono accompagnati dalla fisarmonica di Nadio Marenco, dalla riflessione comica e intelligente di Francesco Lancia e Chiara Galeazzi e dalla partecipazione di ricercatrici e ricercatori del Politecnico di Milano.

Circa 50 anni fa, Piero Angela intitolava un suo celebre libro La vasca di Archimede, un’efficace e ancora attualissima metafora per capire verso quale mondo ci stiamo dirigendo. Archimede ha dimostrato che un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto uguale al peso del liquido spostato: nulla può essere immerso senza provocare spinte e cambiamenti di livello. La vasca di Archimede, in teatro, diventa una Scatola al centro della scena, immagine di un mondo dove nuove spinte fanno sentire i loro effetti in tutto il sistema. E se in questa scatola continuiamo a inserire i corpi più diversi, senza curarci troppo delle conseguenze, rischieremmo di romperla.
LA SCATOLA DI ARCHIMEDE, doveroso omaggio a Piero Angela, è un progetto ideato e condotto da Massimo Polidoro che converserà con i suoi ospiti sugli interrogativi e le questioni scientifiche più urgenti.

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La Scatola di Archimede è un progetto del Teatro Menotti

La Scatola di Archimede è un progetto del Teatro Menotti e di Think about Science, con il sostegno di Repower, la collaborazione del Politecnico di Milano e la partnership di ADAGIO Produzioni. Le serate sono dedicate a capire il ruolo che la scienza e la tecnologia hanno oggi nella nostra società e le difficoltà che incontriamo nel conciliare evidenze scientifiche e scelte politiche ed economiche, spesso fuori sincrono con la realtà. Per provare a capire il mondo che verrà e per avviarci verso il futuro con consapevolezza e razionalità, unico antidoto di cui disponiamo per evitare di intraprendere vicoli ciechi o, peggio, strade senza ritorno.

La Terra del futuro si rivelerà un posto adatto alla nostra specie? Con Telmo Pievani si è parlato del difficile equilibrio tra il mondo di oggi e la nostra presenza, mentre con Elisa Palazzi si rifletterà sul cambiamento climatico e su come ognuno di noi debba necessariamente sentirsi chiamato all’azione. Dobbiamo pensare a un pianeta di riserva? Risponderà l’astrofisico Amedeo Balbi in una serata dedicata al futuro dell’esplorazione spaziale. Con Valentina Bosetti e Ugo Bardi si ragionerà sulla sfida epocale del nostro tempo: la transizione energetica e con Ilaria Capua sulla salute interconnessa, perché gli esseri umani sono interamente dipendenti dalle altre forme di vita.

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