
Code davanti ai pop-up, skin analysis e consulenze personalizzate, masterclass, temporary store, esperienze sensoriali e spazi interamente dedicati alla K-Beauty. La Milano Beauty Week, lascia un’indicazione chiara: più il beauty diventa digitale, più cresce il valore dell’esperienza fisica. Non basta più entrare in negozio per acquistare un prodotto. Il consumatore vuole provarlo, scoprirlo, farsi consigliare, personalizzarlo e soprattutto entrare nell’universo del brand. È una trasformazione che durante la Milano Beauty Week si è resa particolarmente visibile attraverso pop-up, installazioni, consulenze one-to-one e format immersivi, capaci di portare il beauty fuori dagli scaffali e trasformarlo in un’esperienza da vivere e condividere.
Una tendenza che non nasce a Milano, ma che il capoluogo lombardo ha confermato con forza e che sta ridisegnando il beauty retail a livello internazionale. Da Parigi a Londra, fino a Shanghai e Seoul, i punti vendita stanno cambiando pelle: diventano luoghi di intrattenimento, personalizzazione e relazione, mentre nuovi fenomeni globali – a partire dall’ascesa della K-Beauty – stanno modificando rapidamente gusti, format e modalità di acquisto.

«Sono i consumatori a guidare il cambiamento», osserva l’imprenditoreMassimo Volpedall’osservatorioRetail Hub– tech company del settore retail punto di riferimento in Italia in quanto angolo di osservazione e analisi privilegiato in tema di innovazione e nuovi trend. «Le persone scoprono nuovi prodotti attraverso TikTok, Instagram, creator e community internazionali. Viaggiano, confrontano esperienze, acquistano online in qualsiasi parte del mondo e pretendono di ritrovare quelle stesse esperienze anche nei negozi sotto casa. Il retailer, oggi, è chiamato a rincorrere un consumatore che cambia molto più velocemente rispetto al passato.»
Per questo motivo, secondo Retail Hub, limitarsi ad analizzare report, seguire webinar o osservare ciò che accade online non basta più. Da questa convinzione nasce l’attività internazionale di Retail Hub, realtà che da anni accompagna retailer, aziende e brand italiani nei principali ecosistemi mondiali dell’innovazione attraverso gliInnovation Tour. Dai department store francesi ai concept store londinesi, fino ai grandi flagship asiatici, Retail Hub ha creato veri e propri percorsi internazionali che portano retailer, brand e manager nei principali ecosistemi dell’innovazione. L’obiettivo non è visitare semplicemente negozi iconici, ma comprendere i modelli che stanno trasformando il retail e individuare le innovazioni che potranno essere adattate anche al mercato italiano. È un approccio che ha consentito a Retail Hub di osservare da vicino l’evoluzione di fenomeni come il K-Beauty, il retail esperienziale, l’integrazione tra fisico e digitale e i nuovi concept di punto vendita, oggi sempre più centrali nelle strategie dei principali brand internazionali.

Retail Hubè una tech company fondata nel 2020, diventata in pochissimi anni l’advisory per tutte le aziende che cercano innovazione in ogni settore del retail, grazie a una piattaforma proprietaria che permette di automatizzare tanta di questa innovazione dialogando con l’AI, e che vanta ad oggi circa 5000 start up, ognuna di esse un’eccellenza dal grande potenziale. Retail Hub ha portato in Italia il primo autonomus store e la sua mission si espande con la House of Innovation, uno spazio unico sul territorio, grande hub dell’innovazione basato a Milano. Fondata daMassimo Volpe, Retail Hub si distingue per il suo focus internazionale e il costante scouting di soluzioni tecnologiche. Volpe, con una ventennale esperienza nel settore, è stato il primo italiano a far parte della National Retail Federation (NRF) e nel 2023 è stato inserito nella classifica “Top Retail Influencers” di Rethink Retail. Retail Hub organizza inoltre eventi e programmi di formazione come il Leadership in Retail, l’Innovation Club, e i Retail Innovation Tour, che offrono alle aziende l’opportunità di esplorare le ultime tendenze globali del settore retail.