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MITO SETTEMBREMUSICA 2026 “HARMONIA”
SI APRE CON IL WAR REQUIEM DI BENJAMIN BRITTEN

Domenica 6 settembre al Teatro alla Scala di Milano e lunedì 7 settembre all’Auditorium Rai di Torino il capolavoro pacifista del Novecento inaugura la ventesima edizione del festival

Sul podio Simone Young, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, del Coro e del Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino. Solisti Elena Guseva, Nicky Spence e Bo Skovhus

Milano, Teatro alla Scala, domenica 6 settembre, ore 20
Torino, Auditorium Rai Arturo Toscanini, lunedì 7 settembre, ore 20
 
Sarà il War Requiem op. 66 di Benjamin Britten ad aprire la ventesima edizione di MITO SettembreMusica, in programma a Milano e Torino dal 6 al 20 settembre 2026 e dedicata, nel primo cartellone firmato dalla direttrice artistica Speranza Scappucci, al tema Harmonia.

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Il concerto inaugurale del festival, presieduto da Alberto Meomartini, si terrà domenica 6 settembre alle ore 20 al Teatro alla Scala di Milano (con collegamento in diretta su Radio3) e sarà replicato lunedì 7 settembre alle ore 20 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino. Protagonisti saranno l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Coro e il Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino, preparati rispettivamente da Gea Garatti Ansini e Claudio Fenoglio, con la direzione di Simone Young. Le parti solistiche saranno affidate al soprano Elena Guseva, al tenore Nicky Spence e al baritono Bo Skovhus. Entrambi gli appuntamenti sono realizzati grazie al Presenting Partner Intesa Sanpaolo.

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Nel cinquantenario della morte di Britten, MITO SettembreMusica sceglie dunque di inaugurare il proprio percorso con una delle partiture più alte del secondo Novecento: un’opera monumentale, di circa ottantacinque minuti, che intreccia il testo latino della Missa pro defunctis con i versi di Wilfred Owen, giovane ufficiale e poeta inglese caduto in Francia il 4 novembre 1918, pochi giorni prima dell’armistizio. La frase posta da Britten in apertura della partitura, «Il mio soggetto è la guerra, e la pietà della guerra. La poesia sta nella pietà… Tutto ciò che un poeta può fare oggi è ammonire», ne dichiara con chiarezza il senso profondo: una riflessione radicale e un ammonimento sull’assurdità e sull’immoralità della guerra.
 

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Composto per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry, ricostruita accanto alle rovine dell’edificio medievale distrutto dai bombardamenti tedeschi nella notte tra il 13 e il 14 novembre 1940, il War Requiem fu eseguito per la prima volta il 30 maggio 1962. Britten vi costruì una drammaturgia sonora di straordinaria forza simbolica: al soprano, al grande coro, alla grande orchestra e al coro di voci bianche sono affidate le sezioni liturgiche in latino; al tenore e al baritono, accompagnati da un ensemble strumentale più raccolto, le poesie di Owen. Due mondi espressivi diversi – il rito collettivo e la voce individuale, la memoria religiosa e l’esperienza concreta della trincea – si guardano, si interrogano, talvolta si contraddicono, fino a confluire nel Libera me conclusivo. È proprio in questa struttura, fatta di piani sonori e poetici distinti, posti in continua relazione, che il War Requiem diventa il manifesto ideale di Harmonia, l’armonia evocata dal festival che non è assenza di tensione ma capacità di attraversare il conflitto e trasformare il dolore in responsabilità condivisa.
 

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Simone Young – Dirigentin

A dare voce a questa partitura sarà una compagine di particolare rilievo. Simone Young, tra le direttrici più importanti della scena internazionale, sale per la prima volta sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, impegnata nell’esecuzione insieme al Coro e al Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino diretti rispettivamente da Gea Garatti Ansini e Claudio Fenoglio. Il cast vocale riunisce il soprano Elena Guseva, applaudita nei principali teatri europei, cui è affidata una parte luminosa e insieme tragica, il tenore Nicky Spence (che sostituisce il previsto Clayton Allan) darà voce ai versi di Owen insieme al baritono danese Bo Skovhus, artista tra i più autorevoli della sua generazione e interprete di un repertorio vastissimo, dal teatro musicale tedesco al Novecento e alla contemporaneità.

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La programmazione di MITO SettembreMusica proseguirà fino al 20 settembre con oltre sessanta appuntamenti tra Milano e Torino, attraversando antico e contemporaneo, repertorio classico e nuove creazioni, grandi interpreti internazionali e giovani talenti, luoghi simbolici delle due città e spazi meno consueti. Dopo l’apertura affidata al War Requiem, il cartellone accoglierà, tra gli altri, la Filarmonica della Scala con Riccardo Chailly, William Christie con Les Arts Florissants, la nuova commissione KAOS di Paola Prestini diretta da Michele Mariotti, lo Stabat Mater di Rossini diretto da Speranza Scappucci con i giovani dei Conservatori di Milano e Torino, David Fray con le Variazioni Goldberg e i Bamberger Symphoniker con Jakub Hrůša.

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domenica 6 settembre 2026, ore 20
Milano, Teatro alla Scala
lunedì 7 settembre 2026, ore 20
Torino, Auditorium Rai Arturo Toscanini
 
Benjamin Britten
War Requiem op. 66
per soli, coro, coro di ragazzi, orchestra e orchestra da camera
Testo tratto dalla Missa pro defunctis e da versi di Wilfred Owen
 
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Coro e Coro di voci bianche Teatro Regio Torino
Elena Guseva, soprano
Nicky Spence, tenore
Bo Skovhus, baritono
Gea Garatti Ansini, maestro del coro
Claudio Fenoglio, maestro del coro di voci bianche
Simone Young, direttrice