“VxL Highlights 2025 – Diamo voce ai diritti” porta in radio e in streaming i protagonisti dell’ultima edizione del festival dedicato a musica e diritti umani

Screenshot_20251026_163034_Gmail Musica e diritti: una canzone per Amnesty 2025 diventa un podcast

Musica e diritti uniti in un nuovo format radiofonico

Dal 28 ottobre, ogni martedì, la musica di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” risuonerà su Radio Popolare e sarà disponibile in podcast sul sito della radio.
Il nuovo progetto, intitolato “VxL Highlights 2025 – Diamo voce ai diritti”, raccoglie le voci e le canzoni della 28ª edizione del festival che da quasi trent’anni unisce arte, impegno civile e libertà d’espressione.

Durante il programma “Volume”, il magazine musicale e culturale di Radio Popolare, si alterneranno interviste, testimonianze e brani inediti dedicati ai diritti umani, offrendo agli ascoltatori un viaggio sonoro tra generi diversi e messaggi universali di libertà, uguaglianza e giustizia.

Screenshot_20251026_163008_Gmail-794x1024 Musica e diritti: una canzone per Amnesty 2025 diventa un podcast

Una tracklist per raccontare il coraggio attraverso la musica

La raccolta presenta quattordici artisti e quattordici brani che hanno caratterizzato l’edizione 2025 del festival.
Ad aprire la tracklist, i vincitori del Premio Amnesty International Italia:

  • Dargen D’Amico con Onda alta, per la sezione Big;
  • Giovanni Segreti Bruno con Notre Drame, per la sezione Emergenti.

Seguono i finalisti e gli ospiti speciali:

  • Manuela Zero, vincitrice del Premio della critica, con Le carezze di Giulio;
  • Lady Sox, Premio del pubblico, con Senza ragione;
  • Andrea Kabo, Premio dello staff, con 100 anime;
  • Manù Squillante, con Vizi e virtù.

Tra gli ospiti, anche Paolo Jannacci (L’uomo nel lampo), Martina Attili (Eva e Adamo), il duo Marcondiro e Nour Eddine (Exil – Anima migrante), oltre a StatutoJencoAssia Fiorillo, e i giovani rodigini Artika e Alysson.

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Le parole del direttore artistico Michele Lionello

Questo nuovo format– dichiara Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà –è un’occasione per rivivere, attraverso parole e musica, le emozioni della 28ª edizione. Una tre giorni intensa di arte e impegno civile che ha animato Rovigo lo scorso luglio, celebrando i cinquant’anni di Amnesty International Italia con artisti emergenti e grandi nomi sensibili ai diritti umani.”

L’iniziativa conferma la vocazione del festival come laboratorio di partecipazione culturale, capace di mettere al centro la musica come strumento di consapevolezza e cambiamento.

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La voce dell’Italia che canta i diritti

In un momento storico segnato da conflitti e disuguaglianze, “Voci per la Libertà” rappresenta una delle più autentiche espressioni della musica impegnata italiana.
La collaborazione con Radio Popolare amplifica il messaggio del festival, rendendo accessibile a un pubblico più vasto un repertorio che unisce generazioni e linguaggi diversi.
L’Italia, con la sua tradizione di cantautorato sociale e libertà d’espressione, continua così a offrire al mondo una voce forte, empatica e necessaria: quella che trasforma l’arte in coscienza collettiva.