Ecomondo, Stati Generali della Green Economy 2025: istituzioni, imprese e ricercatori tracciano il futuro della sostenibilità italiana tra transizione ecologica, innovazione e cooperazione globale

Un bilancio per la transizione verde
La giornata inaugurale di Ecomondo 2025 ha coinciso con l’apertura della quattordicesima edizione degli Stati Generali della Green Economy. Ovvero, l principale appuntamento italiano dedicato all’analisi e al rilancio delle politiche ambientali. Gli Stati Generali, sono organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Gli Stati Generali offrono una fotografia aggiornata dello stato della sostenibilità in Italia.
Ad aprire l’evento, il presidente di IEG Maurizio Ermeti e l’assessora regionale Irene Priolo, seguiti dalla relazione introduttiva di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che ha presentato la Relazione sullo stato della green economy 2025.

I protagonisti e le sfide del 2025
Durante la sessione inaugurale sono intervenuti anche Paolo Gentiloni, co-presidente della Task Force Onu sulla crisi del debito, e Lucrezia Reichlin, economista della London Business School. Entrambi hanno sottolineato la necessità di un nuovo equilibrio tra crescita economica e sostenibilità, ricordando come l’Italia sia chiamata a guidare l’innovazione verde in Europa.
Il videomessaggio del Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito il ruolo strategico del Paese nel processo di transizione energetica e nella costruzione di un’economia circolare più inclusiva.

Green economy e cooperazione internazionale
Il programma prosegue il 5 novembre con una sessione plenaria interamente in inglese, a testimonianza della volontà di internazionalizzare il dialogo e creare una rete globale per la sostenibilità. Questa scelta rappresenta un passo avanti nella condivisione delle migliori pratiche e nell’attrazione di investimenti green dall’estero.

Un network istituzionale per la sostenibilità
Ecomondo 2025 vede la partecipazione di un ampio network di partner istituzionali. Tr questi, la Commissione Europea, UNIDO ITPO, ENEA, ISPRA, Legambiente, ANCI, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Regione Emilia-Romagna. La sinergia tra enti pubblici, università e imprese private conferma che la sfida ambientale può essere affrontata solo con una visione comune, capace di unire politiche industriali e tutela del pianeta.