THE MONKEY, il simbolismo dell’orrore nella scimmia maledetta.Al cinema, tratto dal racconto di Stephen King

Perché alla fine, tutti dobbiamo morire
THE MONKEY: Stephen King, maestrodell’horror, ha spesso utilizzato oggetti apparentemente innocui per trasformarli instrumenti di terrore. Nel raccontoThe Monkey, pubblicato per la prima volta nel 1980, il protagonista Hal Shelburn scopre un vecchio giocattolo a carica: una scimmia di latta che batte i piatti. Tuttavia, ogni volta che la scimmia suona, una morte inspiegabile colpisce chi gli sta vicino. Questo meccanismo sinistro diventa il simbolo dell’inesorabilità del male, un’entità che perseguita Hal fin dall’infanzia e ritorna con forza nell’età adulta.

L’orrore della fatalità e il passato che ritorna
King costruisce la tensione giocando sull’inevitabilità del destino: Hal cerca disperatamente di disfarsi della scimmia, ma questa continua a riapparire, come se fosse legata a lui da un filo invisibile. Il racconto esplora il tema del trauma infantile e di come il passato possa riaffiorare sotto forma di incubo, un classico leitmotiv dell’autore. Lapauranon nasce solo dall’elemento sovrannaturale, ma anche dall’impotenzadel protagonistadi fronte a un maleche sembraimpossibile da sradicare.

THE MONKEY, la trama del film
Basato sul racconto di Stephen Kinge prodotto daJames Wan(The Conjuring, Saw),The Monkeyè la nuova opera firmata daOsgood Perkins(Longlegs), qui in veste di sceneggiatore e regista.
Quando due fratelli gemelli trovano unamisteriosa scimmietta a molla, una serie dimorti inspiegabilidistrugge la loro famiglia. Venticinque anni dopo, ilgiocattolo maledettoriappare, dando inizio a unanuova scia di sanguee costringendo i due fratelli, ormai separati, a fare i conti con il loro oscuro passato.