La tecnologia entra al servizio dell’archeologia in Türkiye. Nell’antica città diSardie nell’area deitumuli lidi di Bin Tepe, nella provincia di Manisa, è entrato in funzione un nuovo centro di sorveglianza aerea che utilizza droni a lungo raggio dotati di visione notturnaper proteggere uno dei complessi archeologici più importanti dell’Anatolia. Il nuovo Centro di Sorveglianza Aerea e Sicurezza dell’Antica Città di Sardi, inaugurato dal Ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy,dispone di due sistemi UAV a lungo raggio, tre sistemi di antenna, postazioni di monitoraggio, grandi schermi e telecamere di sicurezza.
Il personale incaricato ha seguito una formazione specifica per il pilotaggio dei droni e ottenuto le relative certificazioni, mentre le eventuali attività sospette individuate dall’alto possono essere segnalate direttamente alle unità della Gendarmeria per consentire un intervento tempestivo.

La struttura è stata ricavata dall’ex casa degli scavi nei pressi di Karnıyarık Tepe, in una posizione che domina l’area dei tumuli di Bin Tepe.Il progetto nasce come esperienza pilota e potrà contribuire allo sviluppo di nuovi modelli di conservazione e protezione applicabili in futuro anche ad altri siti archeologici del Paese.
La scelta di Sardi non è casuale. L’antica città fu la capitale del potente Regno di Lidia, sviluppatosi tra l’VIII e il VI secolo a.C., e proprioai Lidi viene attribuita l’invenzione della moneta, una delle innovazioni destinate a cambiare profondamente la storia degli scambi. Sardi è inoltre legata alla figura di Creso, il sovrano la cui ricchezza sarebbe diventata proverbiale già nell’antichità.

A pochi chilometri dalla città si estende Bin Tepe, la grande necropoli reale lidia, un paesaggio archeologico di circa 75 chilometri quadrati conoltre 120 tombea tumulo. Tra queste si trovail monumentale tumulo attribuito ad Alyattes, re di Lidia e padre di Creso.Proprio la vastità dell’area e la difficoltà di controllarlainteramente da terra hanno reso necessario rafforzare le misure di tutela. Negli anni alcuni tumuli sono stati interessati da scavi clandestini che hanno provocato danni irreversibili, rendendo ancora più importante l’introduzione di strumenti capaci di individuare e prevenire le minacce prima che possano compromettere il patrimonio.
Accanto alle nuove misure di tutela, negli ultimi anni sono stati realizzati interventi destinati anche a migliorare l’esperienza di visita.Sardi rientra infatti nel programma di musealizzazione serale sviluppato dal Ministero della Cultura e del Turismo: grazie a un progetto di illuminazione, alcuni dei luoghi più rappresentativi del sito, tra cui ilTempio di Artemide, il Gymnasium e il complesso termale, possono essere visitati anche dopo il tramonto.
