A Trevi presentata l’annata 2025 dell’Olio extravergine Dop Umbria: dati produttivi, degustazioni, cultura dell’olio e una cena oleocentrica d’autore con gli chef Evoo Ambassador

L’olio Dop Umbria come racconto di territorio e identità
Si è aperta lunedì 26 gennaio 2026 a Trevi (Perugia) la quinta edizione di Anteprima Olio e.v.o. Dop Umbria, l’evento dedicato alla presentazione ufficiale della nuova annata olearia, rivolto a giornalisti, operatori del settore, chef e appassionati. Una due giorni che non si limita a raccontare una stagione produttiva, ma restituisce il valore culturale, economico e identitario dell’olio extravergine umbro certificato.
Organizzata dall’Associazione Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con il sostegno del Comune di Trevi, la manifestazione ha trasformato la città in un laboratorio diffuso di conoscenza, tra frantoi, palazzi storici, degustazioni guidate e momenti di approfondimento istituzionale.
Il percorso della prima giornata ha accompagnato i partecipanti alla scoperta del patrimonio paesaggistico ed enogastronomico locale, culminando nella Grande Degustazione degli oli Dop Umbria a Palazzo Natalucci, seguita dal Banco d’Assaggio con i produttori protagonisti del concorso regionale Oro Verde dell’Umbria.





I numeri della campagna olearia 2025: meno quantità, qualità confermata
Il momento centrale del pomeriggio si è svolto al Teatro Clitunno, storica sala ottocentesca di Trevi, con la conferenza di presentazione dell’Annata Olearia 2025. A tracciare il quadro produttivo è stata Federica Bianchi del Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria 3A-PTA, affiancata dai capi panel Angela Canale e Giulio Scatolini.
I dati raccontano una campagna di consolidamento: 7.808 ettari di oliveti, 1.442 operatori certificati, con un incremento del 5% delle superfici rispetto all’anno precedente. Le olive molite atte a divenire Dop Umbria sono state 4.500 tonnellate, generando oltre 736.000 litri di olio potenzialmente certificabile. Una produzione inferiore rispetto al 2024, ma pienamente in grado di soddisfare la domanda di mercato.
Dal punto di vista qualitativo, i parametri chimici e organolettici si attestano su livelli molto elevati, confermando la reputazione di un olio che, pur rappresentando solo il 2% della produzione nazionale, vanta una percentuale di certificazione cinque volte superiore alla media italiana.
Come ha sottolineato Paolo Morbidoni, presidente della Strada dell’Olio Dop Umbria, «la certificazione di origine è il vero valore competitivo dell’olio umbro, perché lega indissolubilmente qualità e territorio».




La cena oleocentrica: l’olio protagonista assoluto a tavola
La giornata si è conclusa nel piano nobile della seicentesca Villa Fabri con uno degli appuntamenti più attesi: la Cena Oleocentrica ad otto mani, già andata in scena lunedì 26 gennaio, che ha visto protagonisti quattro chef umbri del circuito Evoo Ambassador, impegnati da anni nella valorizzazione dell’olio extravergine di qualità in cucina.
Ai fornelli si sono alternati Fabio Cappiello (ristorante Vespasia, una Stella e Stella Verde Michelin), Andrea Impero (Elementi Fine Dining, una Stella Michelin), Ronald Bukri (ristorante Coro di Orvieto) e Alice Caporicci (La Cucina di San Pietro a Pettine). Ognuno ha costruito il proprio piatto partendo da un olio Dop Umbria specifico, esaltandone profili aromatici e identità territoriale.
Dal luccio in olio cottura di Cappiello al risotto mantecato all’olio di Impero, dal carciofo cotto in immersione totale d’olio di Bukri fino al dessert di Alice Caporicci, la cena ha raccontato l’olio non come semplice condimento, ma come ingrediente centrale e narrativo, capace di dialogare con i prodotti simbolo dell’Umbria.
L’Anteprima prosegue martedì 27 gennaio con due itinerari Evo&Art Experience nei Colli Martani e nell’Alta Umbria, anticipando i nuovi percorsi di oleoturismo che confluiranno nel programma di Frantoi Aperti® Umbria 2026.