Dal 10 al 12 novembre al cinema con Wanted, TONI, MIO PADRE: un film intimo e politico sul rapporto tra padre e figlia. Anna Negri, memorie

Toni-mio-padre_poster-web-717x1024 TONI, MIO PADRE: il viaggio di Anna Negri tra memoria, politica e riconciliazione

Anna Negri accompagna il padre Toni Negri negli ultimi mesi della sua vita

Un viaggio di riconciliazione, scoperta e memoria condivisa. Un viaggio che attraversa la storia italiana e al tempo stesso scava nei legami più profondi tra padre e figlia.
Con TONI, MIO PADRE, la regista costruisce un racconto di intimità e ideali, dove si intrecciano politica, etica e affetto. Dove i nodi irrisolti del passato trovano, finalmente, una forma di pace.

Un dialogo tra generazioni e ideali

Ho voluto raccontare una vita attraversata dalla Storia, cercando i tratti essenziali di una mentalità rivoluzionaria.
Ma al centro resta la relazione tra padre e figlia: un dispositivo narrativo che permette di far emergere conflitti universali e al tempo stesso intimi.

Anna Negri

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1970_cont_er_0002 – Archivio Uliano Lucas

Un confronto tra padre e figlia

Con queste parole, la regista descrive il cuore del suo film: non solo il ritratto di un intellettuale e di un’epoca, ma soprattutto il tentativo di ricucire un rapporto familiare segnato da distanza, incomprensioni e assenza.
Il documentario diventa così un terreno di confronto tra due generazioni, tra chi ha vissuto la rivoluzione e chi ne eredita i frammenti nella contemporaneità.

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Emilio Vesce, Jaroslav Novak, Toni Negri, e Alberto Magnaghi al convegno di Potere Operaio all’università di Bologna, 1970

Un film tra memoria storica e confessione personale

Dopo l’esordio con In principio erano le mutande (Forum, Berlino 1999), il successo internazionale di Riprendimi (Sundance 2008) e le serie Netflix Baby e Luna Park, Anna Negri torna al documentario con un’opera che fonde film politico e racconto intimo, indagine storica e riflessione privata.

Prodotto da MIR Cinematografica, Videa Group e Mediaart, in collaborazione con Home Movies, AAMOD e Lab 80 Film, TONI, MIO PADRE ha già ricevuto numerosi riconoscimenti:
🏆 Premio Valentina Pedicini – Premio Solinas 2021
🏆 Premio FIPADOC al Bio2B Biografilm Festival 2023
🏆 Premio Ateliers/MFN 2024

Il film sarà nelle sale con Wanted Cinema il 10, 11 e 12 novembre 2025.

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Venezia, ultimo incontro

Nel documentario, Anna e Toni si ritrovano a Venezia, la città delle origini, dove la regista è nata e dove riposa sua madre.
Di fronte alla macchina da presa di un amico, padre e figlia si parlano, si osservano, si riconoscono.
Toni sa che è la sua ultima volta in quella città — morirà sei mesi dopo — e Anna lo accompagna con la delicatezza di chi tenta di recuperare un tempo perduto.

È un film fatto di gesti semplici e parole necessarie, dove il silenzio diventa dialogo e lo sguardo sostituisce ciò che non era mai stato detto.
Nell’arco di pochi mesi, due vite complesse trovano un punto d’incontro: la fragilità condivisa e la consapevolezza dell’eredità umana e politica che rimane.

TONI-MIO-PADRE-1-1024x576 TONI, MIO PADRE: il viaggio di Anna Negri tra memoria, politica e riconciliazione
1970_cont_er_0002 – Archivio Uliano Lucas

Tra etica, violenza e possibilità di riscatto

TONI, MIO PADRE affronta temi universali — gli ideali e la disillusione, la sconfitta e la possibilità di rinascita, la tensione tra etica e violenza, tra storia collettiva e vita quotidiana.
Attraverso l’obiettivo di Anna Negri, la figura del padre — simbolo di un’intera stagione politica — diventa uomo, genitore, essere fragile.
E il film si trasforma in un atto di amore e di coraggio: il tentativo di riconoscere l’altro prima che sia troppo tardi.