Dal 10 al 12 novembre al cinema con Wanted, TONI, MIO PADRE: un film intimo e politico sul rapporto tra padre e figlia. Anna Negri, memorie

Anna Negri accompagna il padreToni Negrinegli ultimi mesi della sua vita
Un viaggio di riconciliazione, scoperta e memoria condivisa. Un viaggio che attraversa la storia italiana e al tempo stesso scava nei legami più profondi tra padre e figlia.
ConTONI, MIO PADRE, la regista costruisce un racconto diintimità e ideali, dove si intreccianopolitica, etica e affetto. Dove i nodi irrisolti del passato trovano, finalmente, una forma di pace.


Un dialogo tra generazioni e ideali
“Ho voluto raccontare una vita attraversata dalla Storia, cercando i tratti essenziali di una mentalità rivoluzionaria.
Ma al centro resta la relazione tra padre e figlia: un dispositivo narrativo che permette di far emergere conflitti universali e al tempo stesso intimi.”
—Anna Negri

Un confronto tra padre e figlia
Con queste parole, la regista descrive il cuore del suo film: non solo il ritratto di un intellettuale e di un’epoca, ma soprattutto il tentativo diricucire un rapporto familiare segnato da distanza, incomprensioni e assenza.
Il documentario diventa così un terreno di confronto tradue generazioni, tra chi ha vissuto la rivoluzione e chi ne eredita i frammenti nella contemporaneità.

Un film tra memoria storica e confessione personale
Dopo l’esordio conIn principio erano le mutande(Forum, Berlino 1999), il successo internazionale diRiprendimi(Sundance 2008) e le serie NetflixBabyeLuna Park, Anna Negri torna al documentario con un’opera che fondefilm politico e racconto intimo,indagine storica e riflessione privata.
Prodotto daMIR Cinematografica,Videa GroupeMediaart, in collaborazione conHome Movies,AAMODeLab 80 Film,TONI, MIO PADREha già ricevuto numerosi riconoscimenti:
🏆Premio Valentina Pedicini – Premio Solinas 2021
🏆Premio FIPADOC al Bio2B Biografilm Festival 2023
🏆Premio Ateliers/MFN 2024
Il film sarà nelle sale conWanted Cinemail10, 11 e 12 novembre 2025.

Venezia, ultimo incontro
Nel documentario, Anna e Toni si ritrovano aVenezia, la città delle origini, dove la regista è nata e dove riposa sua madre.
Di fronte alla macchina da presa di un amico, padre e figlia si parlano, si osservano, si riconoscono.
Toni sa che è la sua ultima volta in quella città — morirà sei mesi dopo — e Anna lo accompagna con la delicatezza di chi tenta direcuperare un tempo perduto.
È un film fatto digesti semplici e parole necessarie, dove il silenzio diventa dialogo e lo sguardo sostituisce ciò che non era mai stato detto.
Nell’arco di pochi mesi, due vite complesse trovano un punto d’incontro: lafragilità condivisae laconsapevolezza dell’eredità umana e politicache rimane.

Tra etica, violenza e possibilità di riscatto
TONI, MIO PADREaffronta temi universali —gli ideali e la disillusione, la sconfitta e la possibilità di rinascita, la tensione tra etica e violenza, tra storia collettiva e vita quotidiana.
Attraverso l’obiettivo di Anna Negri, la figura del padre — simbolo di un’intera stagione politica — diventauomo, genitore, essere fragile.
E il film si trasforma in un atto di amore e di coraggio: il tentativo diriconoscere l’altro prima che sia troppo tardi.