A dodici mesi dall’introduzione del codice ATECO 96.99.92, specificamente destinato aiservizi di accompagnamentoedescort, il bilancio tracciato da Escort Advisor evidenzia un profondo squilibrio

Screenshot_20260326_190520_Gmail ATECO 96.99.92: Escort e P.IVA, tra fisco e assenza di diritti

I dati raccolti dallo sportello “L’Esperto Risponde” 

Se da un lato lo Stato ha aperto le porte alla regolarizzazione fiscale, dall’altro persiste un preoccupante vuoto normativo per quanto concerne le tutele sociali e il riconoscimento del sex work come professione.

I dati confermano che la volontà di emersione esiste, ma si scontra con barriere burocratiche e pregiudizi istituzionali.

Screenshot_20260326_190542_Gmail ATECO 96.99.92: Escort e P.IVA, tra fisco e assenza di diritti

L’analisi dei dati: Il 60% delle richieste riguarda il Fisco

L’attività di consulenza gratuita offerta dalla piattaforma negli ultimi 16 mesi (circa 250 interventi) delinea con precisione le necessità del settore:

  • Ambito Fiscale (60%): La maggior parte delle sex worker desidera operare nella legalità, ma percepisce il sistema come complesso e incerto.
  • Ambito Penale (20,7%): Richieste legate soprattutto a episodi di violenza o stalking, con una diffusa sfiducia verso le istituzioni.
  • Immigrazione (10%): Dubbi cruciali sul rapporto tra l’apertura della Partita IVA e il rinnovo del permesso di soggiorno.
  • Settore Civile (8,5%) e Supporto Psicologico (0,7%): Aree in crescita che riflettono il bisogno di una professionalizzazione a 360 gradi.

Secondo l’Osservatorio EA Insights, la regolarizzazione del comparto potrebbe generare per le casse dello Stato un gettito fiscale compreso tra 0,2 e 0,8 miliardi di euro.

Screenshot_20260326_190552_Gmail ATECO 96.99.92: Escort e P.IVA, tra fisco e assenza di diritti

La storia di Luana Absoluta, escort di Brescia: “Che fatica aprire la P.IVA all’Agenzia delle Entrate”

Luana Absoluta è una escort di origine brasiliana in Italia da 18 anni, è mamma di 3 figli, musicista e imprenditrice. Tempo fa ha deciso di dichiarare apertamente il suo lavoro: “Faccio la escort! Dirlo è stata una liberazione. Ho massima libertà di scegliere cosa e con chi farlo, per me è molto gratificante. Sostengo la mia famiglia qui in Italia e in Brasile e produco la mia musica, che è la mia passione. Ho sempre pagato le tasse ma l’anno scorso volevo adottare la P IVA dedicata 969992, nonostante il mio vecchio commercialista mi avesse suggerito di rimanere velata”.

Luana però era determinata, perché nascondersi se finalmente c’era la possibilità di regolamentare anche fiscalmente la propria posizione? “Non mi sono scoraggiata, sono andata di persona all’Agenzia delle Entrate di Brescia per aprire la partita iva con quel codice, imbarazzo generale, nessuno sapeva come fare, assurdo. Sono riuscita grazie alla consulenza dello sportello L’Esperto Risponde di Escort Advisor, sito su cui mi pubblicizzo da anni”. 

Screenshot_20260326_190520_Gmail ATECO 96.99.92: Escort e P.IVA, tra fisco e assenza di diritti

Ostacoli burocratici: Il caso dell’Agenzia delle Entrate

Nonostante l’esistenza del codice dedicato, il percorso verso la trasparenza non è privo di ostacoli. Testimonianze dirette, come quella di Luana Absoluta, evidenziano come persino presso gli uffici pubblici regni l’imbarazzo o la mancanza di preparazione del personale di fronte alla richiesta di apertura di una posizione fiscale con codice 96.99.92.

Questo “paradosso del sex work” vede le lavoratrici visibili per l’Agenzia delle Entrate — che non esita a comminare sanzioni elevate in caso di mancata dichiarazione — ma invisibili per lo Stato sociale quando si tratta di garantire sicurezza e rispetto.

image-13 ATECO 96.99.92: Escort e P.IVA, tra fisco e assenza di diritti

Il rischio di un sistema zoppo

Senza un intervento legislativo organico, i vantaggi teorici della regolarizzazione rischiano di rimanere sulla carta. Tra i benefici attesi figurano:

  • Accesso facilitato al credito e ai mutui grazie ai redditi dichiarati.
  • Versamento dei contributi pensionistici INPS.
  • Copertura per malattia, maternità e infortuni.
  • Maggiore tracciabilità e riduzione dei rischi di accertamento fiscale.

Il primo anno di vita delcodice ATECO96.99.92 dimostra che la tassazione non può essere l’unico punto di contatto tra Stato esex worker. Come sottolineato dai legali e dai consulenti di Escort Advisor, pretendere l’adempimento fiscale senza offrire un quadro di diritti civili e tutele contro la violenza crea un sistema zoppo che disincentiva l’emersione.